Lo spazio e la sua storia
Un ex riformatorio, di Proprietà del Ministero
della Giustizia, collocato sulla collina del Castello di São George, nei pressi del quartiere Alfama. L’ex
riformatorio è un edificio risalente all’800, recuperato nei primi anni del
‘900 per ospitare il carcere minorile di Lisbona. L’ex riformatorio, di
proprietà del Ministero di Grazia e Giustizia, si sviluppa su 4 differenti
livelli: un edificio principale sul fronte strada di tre livelli ospitava gli
uffici, le camere e i servizi; una grande terrazza centrale, un livello
inferiore rispetto la strada, funzionava come cortile ricreativo; un terzo
spazio sotto il livello della terrazza ospitava le celle e il pozzo per
l’acqua.
Nel 1987l’ex
riformatorio è stato messo a disposizione dal “Ministèrio da Justiça” per
l’attività che Teresa Ricou, o meglio, il personaggio da lei creato, la
pagliaccia Tetè, dalla fine degli anni ’70 porta avanti: un progetto di formazione circense e teatro di strada per
giovani disagiati. Il primo progetto era nato in Bairro Alto con la
formazione del “Circo Mariano Franco”, in omaggio al ballerino di “sapateado”
(tip tap) e compagno di “Tetè”; mentre in quanto entità formale, lo Chapitò
sorgeva nel 1981, con la formazione della “Colectividade Cultural e Ricreativa
de Santa Caterina”. Le attività svolte in Bairro Alto, presso il centro “Dia de
Idosos”,riguardavano la formazione e l’azione sociale, e, presto, il progetto si estese
ad altri luoghi della città fino ai quartieri periferici di Lisbona. La collaborazione con ”l’Istituto de
Reinserçao Social” del “Ministèrio”, iniziata alla fine degli anni ’80 e
consolidatasi con la creazione della scuola dello Chapitò, è tutt’oggi in
corso.
Funzioni sociali e attività
Il progetto si
iscrive nel quadro dei movimenti artistici degli anni ’70. Le arti circensi, lo spettacolo popolare performativo e
l’intervento socio-culturale sono state alcune delle azioni sviluppate
durante gli anni ’70 da Teresa Ricou con l’obiettivo di lavorare sull’integrazione sociale dei giovani. In
particolar modo
attraverso
l’insegnamento dell’arte circense e del teatro di strada, lo Chapitò
lavora sull’inserimento dei giovani
usciti dai riformatori e dei giovani disagiati con difficoltà di inclusione
sociale.
Il progetto fa
parte di un’idea unitaria ma può essere scomposto in 4 aree tematiche: azione
sociale; formazione; cultura; produzione.
All’interno
dell’area Azione sociale vengono
portati avanti tre progetti:
-Animazione
e Azione. Dal 1987, lo Chapitò collabora con ”l’Istituto de Reinserçao Social” del
“Ministèrio da Justiça” mediante un accordo. Il progetto “Animaçao em Acçao” ha
come obiettivo di offrire, ai bambini e
ai giovani sotto tutela, l’opportunità di partecipare alle diverse attività
ludiche e di espressione artistica, contribuendo alla loro formazione, al
loro sviluppo personale e all’inserimento sociale.
-Appoggio
ai giovani in difficoltà/Residenza Aperta. Il
legame creato tra questi giovani e lo Chapitò ha dato luogo ad un altro
progetto: Apoio a jovem em dificultade/Residencia Aberta. Il progetto lavora
con i giovani che compiuti 18 anni
devono lasciare i centri educativi fornendo un orientamento professionale, aiuto psicologico, pedagogico e formativo.
La finalità del progetto è di facilitare l’inserimento sociale di questi
ragazzi offrendogli un accompagnamento personalizzato e un alloggio temporaneo.
-Centro di
accoglienza infantile Joao dos Santos. Il centro è
uno spazio creato per ricevere bambini ed è composto da un atelier, una sala
per il gioco e un piccolo giardino con una casetta di legno installata su un
albero. Le attività specifiche sono: Atelier de Circo e Atelier de Capoeira.
Nell’area della Formazione lo Chapitò offre:
-Escola Profissional de Artes e
Ofícios do Espectáculo (EPAOE).Fondata nel 1991, la Escola Profissional de Artes e Ofícios do Espectáculo corrisponde ad un progetto di
insegnamento professionale artistico; offre un certificato professionale di 3°
livello, in accordo alla regolamentazione dell’Unione Europea.
-Corsi serali.I corsi serali offrono una
formazione orientata agli amatori, ai professionisti o agli appassionati
dell’espressione artistica. I corsi sono i seguenti: capoeira; giocoleria; Tip
Tap; trucco scenico;
espressione drammatica;
tecnica circense,
interpretazione teatrale,
atelier infantili.
Workshops. Regolarmente lo Chapitò
organizza workshops sulle diverse arti, privilegiando il Circo e le tematiche
circensi.
Tutti i settori
dello Chapitò contribuiscono all’area della
Cultura, della produzione e della promozione di eventi. Si integra in
questa area la Companhia do Chapitò,
creata nel 1996 come progetto che articola le diverse arti dello spettacolo
definite Teatro del Gesto, e Biblioteca
e Centro de Documentaçao Luìsa Neto Jorge,un elemento singolare che contiene un archivio e una
bibliografia rara sul mondo dello spettacolo in generale e del circo in
particolare. È uno spazio aperto al pubblico, dedito alla lettura, ma anche ai
dibattiti, alle proiezioni di documentari e film.
Il settore della
Produzione dispone di un equipe di
produttori professionisti e ingloba due importanti settori: “
Produções Chapitô
”; “
Audiovisuais
e Multimédia
”. Questi due settori producono eventi specifici,
spettacoli e animazioni che integrano i diversi linguaggi artistici e delle
arti circensi.
Lo spazio è
pensato per accogliere diverse attività ed è articolato in tre corpi distinti. Il corpo principale affaccia su strada,
qui si trovano gli uffici e la scuola
professionale; al piano inferiore si trova una terrazza dove è collocato un secondo edificio con due ristoranti (uno al primo piano
e uno al secondo) e dalla quale si scorge la città di Lisbona. Sulla terrazza
si sviluppa una struttura/tenda dove si
svolgono le lezioni di preparazione fisica della Escola Profissional de
Artes e Oficios. Dalla terrazza è possibile accedere al piano interrato dove è situata la biblioteca Luìsa Neto Jorge.
La biblioteca contiene un archivio e una bibliografia sulle arti circensi e sul
mondo dello spettacolo. Oltre ai libri, nello spazio della biblioteca, è
possibile utilizzare i computer e nelle ore pomeridiane e serali partecipare a
dibattiti e incontri di diverso tipo.
Accanto al tendone si trova il “Centro de Acolhimento e Animaçao da Infanzia-Joao
do Santos”, dedicato ai bambini dagli 8 mesi ai 12 anni.
Contenuti creativi e forme organizzative
La spinta
originale di questo progetto consiste in primo luogo nella capacità che
un’istituzione pubblica come il Ministero
di Grazia e Giustizia ha avuto nell’inglobare
le attività dello Chapitò all’interno delle proprie politiche di reinserimento
sociale ed educativo; in secondo luogo nella forte carica sociale che il progetto di Teresa Ricou propone da più di
30 anni: l’arte circense e il teatro di strada come veicolo per avvicinare
i giovani disagiati e per lavorare insieme a loro, in modo costruttivo,
all’individuazione di percorsi di inserimento sociale e professionale.
Nel corso del
tempo lo Chapitò si è trasformato da associazione culturale senza fini di lucro
a organizzazione non governativa, lavora con la Pubblica Amministrazione e con
enti privati sia a livello nazionale che internazionale. Il proprietario dello
spazio è il Ministero di Grazia e
Giustizia che ha ceduto in comodato d’uso la struttura allo Chapitò. Lo
spazio vive di un’economia sociale e in
quanto servizio pubblico riceve sussidi dallo Stato per i progetti relativi
all’area educativa, alla cultura, alle arti e all’integrazione sociale. La scuola EPAOE è finanziata del Fondo Sociale
Europeo. Inoltre l’associazione ha delle entrate economiche vanno a
supportare le aree di intervento: le entrate arrivano dagli spettacoli, da
alcuni eventi specifici, dai concerti, dall’area della Produzione, dai corsi
serali e dall’affitto dei ristoranti.
Esistono degli
Sponsor che supportano le attività (Super Bock_Birra locale; Portugal Digital; Programa
operacional sociedade da informaçao; Feder; Progetto Educaçao prodep III).
Fonti
www.chapito.org