icona aggregazione e protagonismo giovanile icona servizi di quartiere e sviluppo di comunità icona produzione artistica e culturale

Centro per la Decontaminazione Culturale (CZKd) di Belgrado

Lo spazio e la sua storia

Ex padiglione Veljkovic, primo Museo d’Arte privato dei Balcani costruito negli anni ’30, è stato utilizzato come magazzino durante la Seconda Guerra Mondiale e dismesso alla fine degli anni ’40.

Il magazzino è stato lasciato in rovina fino al 1993 quando è stato occupato da un gruppo di giovani con l’obiettivo di creare un centro culturale per la città di Belgrado.

Funzioni sociali e attività

Il Centro per la Decontaminazione Culturale si basa su un’idea di cultura mirata a promuove i concetti di tolleranza e di rispetto della diversità, in un territorio straziato da una guerra fratricida. Attraverso l’impegno culturale e sociale, il CZKd opera contro il nazionalismo, la xenofobia, l'intolleranza, l’odio e la paura del diverso.

Il CZKd è un’istituzione culturale indipendente; offre la possibilità ad artisti ed operatori culturali di portare avanti le loro idee e di lavorare con colleghi stranieri o provenienti da altri paesi dell’ex Yugoslavia. Le attività svolte nel centro sono principalmente rivolte a:

  • creare eventi culturali originali;
  • organizzare programmi e conferenze sui diritti umani, sociali, culturali e politici;
  • rafforzare lo sviluppo di ONG locali;
  • favorire i collegamenti transfrontalieri per artisti e attivisti all'interno della Serbia e del Montenegro, nell'Europa sud-orientale e tra i Balcani e il resto d'Europa;
  • facilitare mezzi di informazione indipendenti e produzioni multimediali;
  • sviluppare programmi appositi sulla parità dei diritti tra generi e razze;
  • sostenere progetti per persone diversamente abili;
  • promuovere l’arte e il teatro nelle lingue minoritarie.

Da quando è nato il centro, ha organizzato oltre 2000 eventi: spettacoli, mostre, proteste, pubblici dibattiti, conferenze e varie serie di vaccinazioni. Le attività e i programmi sono andati di pari passo con l’opera di restauro della struttura che oggi comprende il padiglione espositivo, un centro congressi, uno studio di danza, un cortile all’aperto, spazi per workshops ed eventi (220mq), uno ufficio e di garage convertito in caffè.

Contenuti creativi e forme organizzative

Dal punto di vista concettuale il CZKd è sia un produttore di cultura che un luogo di fruizione e di apprendimento intellettuale.
In particolare si propone di offrire un’opportunità per lo sviluppo di potenziali culturali presenti nel contesto locale e di portarle a contatto con le reti internazionali.

Il CZKd è gestito da un piccolo nucleo di personale e si basa sulla collaborazione di artisti ed esperti, di progettisti e tecnici che lavorano per creare eventi e facilitare la programmazione per gli altri. CZKd aiuta anche altri, tra cui le ambasciate e le organizzazioni, sviluppare e attuare le loro idee programma.

Il Centro è sostenuto da enti locali e internazionali: il Comitato Svedese di Helsinki per i diritti umani; il Fondo serbo per una società aperta; l’Unione Europea; la Fondazione Heinrich Böll; la Freedom House; la Segreteria per la Cultura del Comune di Belgrado; il Kultur Kontakt (Austria), il Mercator (Serbia), il Ministero della Cultura e dei Media della Repubblica Serba; l’ente aiuto per i popoli (Norvegia), l’Ambasciata tedesca di Belgrado; l’Organizzazione per la cooperazione internazionale allo sviluppo dei Paesi Bassi (NOVIB), l’OXFAM; il Ministero dei conti nazionali e delle comunità etniche della Repubblica Federale di Iugoslavia; l’Agenzia svizzera per lo sviluppo e la cooperazione (DSC); l’Ambasciata svizzera di Belgrado; l’Istituto di cultura svedese; la Telekom Serbia; l’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale degli Stati Uniti (USAID); l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (UNHCHR).

Fonti
www.czkd.org.yu