icona attivazione di distretti creativi icona formazione icona produzione industriale

Mirafiori

Casi correlati:

icona attivazione di distretti creativiattivazione di distretti creativi:
icona formazioneformazione:
icona produzione industrialeproduzione industriale:

Il progetto

Descrizione sintetica

Accordo fra Comune, Regione, Provincia, Politecnico di Torino e Fiat per il riutilizzo di una parte dello stabilimento di Mirafiori per costituire un polo produttivo e di ricerca.

Contesto

Mirafiori Il quartiere è nato e si è sviluppato attorno allo stabilimento-simbolo della Fiat (costruito negli anni '30). Si è storicamente caratterizzato come un grande quartiere operaio, costellato di aree di edilizia pubblica realizzate prevalentemente fra gli anni '30 e gli anni '70. Il quartiere è stato oggetto di programmi complessi di riqualificazione (dal primo Contratto di Quartiere di via Arquata al PRU di via Artom per finire con Urban II).

Spazio

Lo stabilimento di Mirafiori, costruito alla fine degli anni ’30, rappresenta per Torino il simbolo della produzione automobilistica Fiat. Su un’area di 3.000.000 mq, i comparti industriali disegnavano la parte sud di Torino e ne caratterizzavano spazi e tempi. Una parte dei comparti dismessi, per una superficie totale di 300.000 mq., è stato avviato un processo di riqualificazione, diviso in tre ambiti:

  • zona A: 143.000 mq - Superficie coperta 59.450 mq - L’area è costituita da due fabbricati produttivi e da due lotti liberi. Lungo il confine nord è presente un fascio di binari con relativo molo di carico e scarico merci.
  • zona B: 74.200 mq - Superficie coperta 27.445 mq - La parte nord è costituita da sei edifici (uffici e produttivo), e da aree libere e sistemate a verde. La parte sud è costituita da tre edifici (uffici e produttivo) e da aree cortile.
  • zona C: 87.000 mq - Superficie coperta 510 mq - L’area si presenta con piazzale interamente asfaltato, con la presenza di quattro piccoli fabbricati.

All'interno della zona A è previsto l'insediamento di un Centro del Design, per circa 90.000 mq., realizzato in maniera congiunta dalla società TNE (società misto pubblico-privata che gestisce le trasformazioni della parte inutilizzata di Mirafiori) e Politecnico di Torino.

Contenuti sociali e creativi

Il progetto per la riqualificazione e la rifunzionalizzazione di una parte dello stabilimento Fiat di Mirafiori è il tentativo di trasformare un rilevante problema urbanistico ed economico in un'opportunità di crescita per l'intera città, creando le condizioni per la nascita di un polo formativo e produttivo ad alto contenuto tecnologico. L'accordo con il quale è stata costituita la società TNE – Torino Nuova Economia S.p.A., partecipata da Regione Piemonte, Città di Torino, Provincia di Torino e Fiat, costituisce un esempio innovativo (almeno per il contesto italiano) di parternariato pubblico-privato: i suoli vengono acquisiti dalla società, la quale a sua volta si fa carico di avviare la trasformazione dell'area attraverso una serie di accordi o di cessioni a soggetti terzi (l'obiettivo è di costituire un vero e proprio polo produttivo che veda l'insediamento di aziende ad alto contenuto tecnologico). Agli enti pubblici spetta il compito di indirizzare il processo di riqualificazione produttiva dell'area, garantendo sia il mantenimento di buoni livelli di occupazione sia la compatibilità dei nuovi usi con le politiche di crescita più generali seguite dalla città, mentre il privato (la Fiat) mette a disposizione i terreni di sua proprietà, ottenendone in cambio una valorizzazione (e sgravandosi almeno in parte dei costi di manutenzione).

Il processo

Attori

Regione Piemonte (Finpiemonte S.p.A.), Città di Torino (F.C.T. Srl), Provincia di Torino, Fiat S.p.A., Politecnico di Torino.

Sviluppo, gestione e sostenibilità economica

Il percorso che ha portato alla nascita della società TNE, e al conseguente progetto per la rifunzionalizzazione di una parte dello stabilimento di Mirafiori, ha le proprie origini nella profonda crisi attraversata dalla Fiat nei primi anni del nuovo millennio. La pessima situazione economica attraversata dal settore automobilistico aveva per un certo periodo fatto balenare l'ipotesi di una dismissione completa del principale stabilimento del gruppo, peraltro già ampiamente sottoutilizzato; ciò avrebbe significato un enorme problema urbanistico per la città, 3 chilometri quadrati di aree semi-abbandonate nel cuore dell'area metropolitana. Gli enti territoriali di riferimento si sono dunque fatti carico del problema, arrivando a costituire il 14 ottobre 2005 una società a capitale misto pubblico-privato, TNE – Torino Nuova Economia S.p.A., che ha come missione la riqualificazione e la valorizzazione delle aree acquisite da Fiat S.p.A. per la realizzazione del Polo Tecnologico di Mirafiori.

Il primo, importante, passo verso la realizzazione del Centro del Design su una porzione dell'area Mirafiori a Torino è stato compiuto con l'accordo di programma siglato dal Comune e dalla Provincia di Torino, dalla Regione Piemonte, dal Politecnico del capoluogo piemontese e dalla società TNE (Torino Nuova Economia). L'accordo ha come oggetto, infatti, la collocazione della nuova sede del Centro del Design su una porzione dell'area dello stabilimento Mirafiori attraverso la riconversione di una parte dello storico stabilimento industriale verso nuovi mix funzionali di attività economiche.

L'obbiettivo è quello di realizzare un nuovo polo universitario e di ricerca nell'ambito del Politecnico, nel quale possano integrarsi formazioni universitarie, ricerca di base e applicata, aggiornamento tecnico-professionale e promozione di cultura verso la città e la società: il modello di riferimento è quello dei parchi scientifici e tecnologici dove convivono, con gli opportuni servizi, facoltà universitarie tecnico-scientifiche, istituzioni di ricerca pubbliche e private, imprese e investitori finanziari.

  • Queste le principali tappe del percorso svolto fino a oggi:
  • ottobre 2005 - viene costituita la società TNE;
  • dicembre 2005 - TNE acquista i 300.000 mq. di aree all’interno dello stabilimento Fiat Mirafiori
  • novembre 2006 - insediamento Consiglio di Amministrazione operativo di TNE
  • marzo 2007 - avvio della raccolta di manifestazioni di interesse da parte di aziende innovative disposte ad insediarsi nelle aree di Mirafiori
  • aprile 2007 - avvio delle procedure per la realizzazione del Centro del Design.
  • autunno 2007 - avvio delle procedure di evidenza pubblica per l'assegnazione dei lotti

Domande e criticità

Il processo avviato intorno alla rifunzionalizzazione dello stabilimento di Mirafiori segna un modo innovativo di operare per la gestione delle crisi industriali da parte degli enti pubblici locali. Gran parte del processo di deindustrializzazione degli anni '80 e '90 è stato gestito da questi ultimi soprattutto in termini di supporto alla mediazione, al fine di salvaguardare il più possibile i livelli occupazionali, e contemporaneamente di elaborazione di politiche per il reinserimento sul mercato del lavoro dei soggetti espulsi dal ciclo produttivo (specialmente attraverso politiche formative e di accompagnamento sociale). Nel caso di Mirafiori il tentativo è invece di porre in atto una vera politica industriale, di costruire un parternariato pubblico-privato capace di favorire l'insediamento di nuove attività produttive, in linea con le scelte che la città ha elaborato nei suoi due Piani Strategici.

Si tratta di una sfida piuttosto ambiziosa, il cui eventuale esito positivo può indicare strade nuove per la riconversione economica e produttiva della città. In particolare in questa esperienza sembrano rilevanti, da parte degli enti pubblici, il tentativo di farsi promotori di una vera e propria politica industriale, e l’adozione di un approccio alla negoziazione con i grandi gruppi economici nel quale la dimensione pubblica degli interventi viene trattata nella sua complessità (non solo dunque in termini di assorbimento delle esternalità negative determinate da una politica di ristrutturazione aziendale, ma anche come opportunità per aprire nuovi spazi economici il cui costo deve essere pagato anche in parte dai privati).

Domande e criticità - temi chiave

forme dell'interazione nella sfera pubblica

metodologie e strumenti operativi

modalità di sinergia tra interessi

Categorie

produzione industriale

formazione

attivazione di distretti creativi

Links

Torino Nuova Economia