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Cortile del Maglio

Il progetto

Descrizione sintetica

Edificio già militare nel quartiere di Porta Palazzo ristrutturato dal Comune e dato in concessione, con la formula dell'affitto per 99 anni, a una serie di imprese e studi professionali.

Contesto

Porta Palazzo

Spazio

Il progetto consiste nella trasformazione di parte degli immobili dall'ex Arsenale di Borgo Dora di Torino in un complesso, adatto ad ospitare botteghe artigianali e commerciali e per attività di servizi, che funzioni da fulcro del "balòn" di Torino e nella realizzazione di un nuovo tratto di strada urbana.

La struttura più importante è costituita dalla trasformazione di uno dei quattro cortili dell'Arsenale in una piazza coperta circondata dalle vetrine di botteghe e studi professionali. La copertura della piazza quadrata è costituta da una piramide tronca in legno lamellare sostenuta nei displuvi da quattro pennoni in acciaio che, ramificandosi, raggiungono i nodi di convergenza dei reticoli che compongono la quattro falde.

Contenuti sociali e creativi

L'idea alla base della ristrutturazione del Cortile del Maglio era di farne uno dei fulcri della riqualificazione del quartiere di Porta Palazzo, concentrando attività commerciali e artigianali di pregio. Accanto alle quotidiane attività economiche, il Cortile è sovente sede di manifestazioni di vario tipo, dalla notte bianca a mercatini specializzati, da concerti a spettacoli teatrali.

Dal sito dell'associazione Cortile del Maglio si legge che nello spazio si vogliono creare "occasioni di incontro ed avvenimenti di qualità, dotati di temi portanti ed immagini coordinate, che possano attirare un target 25+ anni con un potere di acquisto medio alto. Il proposito è favorire gli approcci capaci di estendere lo sguardo oltre i confini consueti ed abbracciare dimensioni a respiro locale, nazionale ed internazionale, per ampliare la partecipazione collegiale ad azioni di solidarietà e cittadinanza, che valorizzino la ricca articolazione del tessuto culturale cittadino".

Il processo

Attori

Comune di Torino, associazione Cortile del Maglio

Sviluppo, gestione e sostenibilità economica

I lavori di ristrutturazione del cortile sono partiti nel gennaio del 2000, e si sono conclusi nell'autunno del 2003. Durante il secondo semestre di quell'anno sono iniziate le assegnazioni degli spazi commerciali, attraverso un bando.

L'investimento complessivio è stato di 16 miliardi di lire, per metà coperto dal Comune e per metà frutto di contributi dell'UE, della Regione e dello Stato.

I locali per le botteghe artigiane e commerciali e le attività di servizio sono state assegnate mediante bando con una concessione novantanovennale del diritto di superficie, rinnovabile per altri novantanove anni, formula che ha reso possibile delle vendite di fatto a prezzi contenuti. L'intera operazione è stata gestita dal progetto The Gate.

Gli esercenti insediatisi hanno successivamente costituito un'associazione, che ha fra i propri scopi l'organizzazione di "eventi multidisciplinari che si prefiggono tre obiettivi essenziali: promuovere la riqualificazione del quartiere; valersi dell'ampia diversità esperienziale dei suoi associati; affermare una certezza per i cittadini: "al Maglio succede sempre qualcosa".

Domande e criticità

Il progetto di riqualificazione dell'arsenale è parte di un più complesso processo di intervento sul quartiere; in questo contesto la sfida dei promotori è stata di inserire funzioni pregiate, per lo meno dal punto di vista del pubblico di riferimento, sperando che ciò potesse in qualche misura innescare un processo di valorizzazione e di riconessione con il resto della città. Gli effetti di tale processo sembrano però essersi riverberati soprattutto sul mercato immobiliare, mentre di fatto l'idea di fare del Cortile del Maglio uno dei fulcri della Torino "creativa" e innovativa al momento non sembra aver avuto successo.

Il problema sta forse nell'idea di creare ex novo un piccolo distretto creativo, mettendo in secondo piano le risorse del luogo (che ovviamente non è solo un'area degradata), o per lo meno senza cercare di stabilire una relazione/interazione forte col territorio. Le attività insediate, principalmente studi professionali e negozi etnici, sembrano essere avulsi rispetto alla realtà di Porta Palazzo, che è quella di un grande e caotico mix sociale; un "target" così ben definito come quello individuato dai membri dell'associazione Cortile del Maglio è solo una parte del pubblico che frequenta il quartiere.

Domande e criticità - temi chiave

relazione con il quartiere

forme del consolidamento

Links

Cortile del Maglio