QUARTIER 21, VIENNA

 

Strategia

Una piattaforma per iniziative culturali indipendenti, la cui strategia di azione dal livello urbano si estende alla creazione di un network internazionale.

Attori

Promotori - il Governo federale austriaco e la Città di Vienna, attraverso una agenzia di sviluppo di proprietà pubblica (75% Governo federale e 25% Città di Vienna).

Destinatari – operatori dell’industria creativa, nel senso più ampio del termine.

Altri soggetti - sponsor privati, l’Erste Bank e la Wiener Stadtwerke, per il programma Artist-in-Residence

In cosa consiste il meccanismo

Supporto – fornire una piattaforma sulla quale ospitare e dare sostegno ad attività culturali autonome, offrendo spazi (sedi per le istituzioni culturali o “cultural provider”, fornitori di servizi culturali, o alloggi/studio per artisti internazionali), sostegno economico (borse di studio per artisti partecipanti al programma Artist-in-Residence), possibilità di creare reti con le altre attività presenti nel “quartiere”.

Contenuti e organizzazione

Cluster creativo e centro di manifestazioni

La superficie del Quartier21, di circa 7.000 m2, ospita e supporta oltre 50 iniziative culturali autonome, l’accesso agli eventi organizzati al suo interno è generalmente gratuito. Il lato barocco anteriore del MuseumQuartier, lungo 400 metri, è stato trasformato in una galleria transitabile da un estremo all’altro, il settore a destra dell’entrata principale è denominato Electric Avenue, quello a sinistra Transeuropa. Al pianoterra si trova un negozio di dischi, un’emittente radiofonica via internet, un archivio musicale con “stazione di servizio musicale” annessa, dove è possibile scaricare legalmente musica da internet, ambienti dedicati alla game culture, fumetti e luce artificiale, una sala espositiva delle facoltà universitarie di indirizzo artistico, sale riservate a gruppi di artisti ed alla cultura internet, un caffè, una libreria culturale, degli shop di moda e di design, diversi centri servizi e sale per manifestazioni. Ai piani superiori hanno i loro uffici numerose redazioni, agenzie ed associazioni culturali. Ulteriori locatari del Quartier21 si sono insediati in altri tratti dell’edificio: la prima emittente televisiva viennese Puls TV nel cortile sulla Mariahilferstraße, il math.space, un centro di divulgazione della matematica come scienza culturale, nell’attico dell’ala ovale sul lato ovest del MuseumsQuartier, dove si trovano anche gli atelier degli artisti del programma Artist-in-Residence e quattro camere per ospiti.

Il programma Artist-in-Residence

Dal 2003 il Quartier21 garantisce, col programma Artist-in-Residence, uno scambio internazionale di artisti su base progettuale che viene finanziato in cooperazione con sponsor privati, l’Erste Bank e la Wiener Stadtwerke. Ogni anno è possibile così invitare circa quaranta artisti dall’estero, per realizzare in loco progetti in cooperazione con iniziative culturali locali e favorire dunque una messa in rete internazionale. Gli artisti invitati al Quartier 21 hanno a disposizione otto studi/residenza e hanno l'opportunità di presentare i lavori creati durante il loro soggiorno a Vienna. Come piattaforma d'azione, Quartier 21 offre agli artisti ospitati contatti con le istituzioni nel Museums Quartier con gli artisti locali. L’assegnazione degli spazi viene fatta sulla base delle richieste provviste di raccomandazione da parte di istituzioni culturali o “cultural provider” (fornitori di servizi culturali), che tuttavia non garantisce il diritto all’assegnazione dell’alloggio/studio e di una borsa di studio.

All’interno del programma sono previste delle borse di studio per un periodo minimo di due mesi e un massimo di sei mesi: gli artisti sono tenuti a trascorrere almeno i tre quarti del periodo della borsa nel MuseumsQuartier. Non ci sono limiti di età per le borse, è obbligatoria la conoscenza della lingua inglese.

Le decisioni in materia di aggiudicazione degli studi agli artisti sono a carico di Errichtungs-und BetriebsgesmbH, l'autorità di gestione del MuseumsQuartier, che consegnano ai cultural provider, dei vari artisti aggiundicatari, un accordo e le regole per l’utilizzo dello spazio da assegnare. La borsa viene assegnata solo al momento della firma dell’accordo da parte dei cultural provider e può essere revocata in caso di violazione delle regole sottoscritte. Il cultural provider garantisce con una cauzione (500 euro) all'inizio del soggiorno, in caso di danni allo studio e alle attrezzature.

MuseumsQuartier Errichtungs-und BetriebsgesmbH rende disponibili gli studi per tutta la durata della borsa e sono compresi tutti i servizi di pubblica utilità: gli artisti hanno a disposizione 1.050 euro al mese per coprire le spese, sempre concessi MuseumsQuartier Errichtungs-und BetriebsgesmbH. In particolare, nel corso o come risultato del loro soggiorno agli artisti internazionali dovrebbe essere fornita anche l'opportunità di presentare le loro opere o progetti sviluppati in collaborazione o con il sostegno dei partner del Quartier21.

Sostenibilità

Il progetto globale del MuseumsQuartier è costato in totale 2 miliardi di vecchi scellini austriaci - di cui 1,6 miliardi stanziati dal governo federale austriaco e i restanti 400 milioni dalla Città di Vienna. Nonstante le numerose perplessità circa l’attuazione di questo progetto il MuseumsQuartier di Vienna, oggi, dopo sette anni riesce ad attirare, con le sue iniziative, ogni anno 3,4 milioni di persone.

Il finanziamento del programma Artist-in-residence del Quartier 21 avviene attraverso gli sponsor, che allo stato attuale sono Erste Bank e Wiener Stadtwerke, e permette di erogare una borsa mensile e rendere disponibili gli alloggi/studio gratuitamente. Altre collaborazioni sono già esistenti con il Ministero degli Affari Esteri / Dipartimento per la Cultura e il programma "Tranzit".

Valutazione

Il progetto del MuseumsQuartier ha faticato ad essere accettato sia dalle contrapposte forze politiche, sia dall’opinione pubblica, sia dalla comunità locale per ragioni legate a questioni come la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico, una visione elitaria della cultura ed una più partecipativa e relazionale, la commercializzazione dell’arte e la sua spettacolarizzazione, la conservazione della propria identità e l’apertura al confronto internazionale e globale.

In realtà il MuseumsQuartier di Vienna è riuscito a vincere una sfida importante, presentandosi come un luogo capace di offrire una pluralità di servizi e iniziative, con una ricca offerta culturale e interessanti opportunità di crescita e sperimentazione per le realtà che operano nei settori legati alle “creative industries”, soprattutto grazie alla realizzazione del Quartier21.

Storia

Il Quartier21 è lo spazio del MuseumsQuartier di Vienna, dedicato alle iniziative culturali dei giovani viennesi e austriaci. La realizzazione del MuseumsQuartier nel centro storico di Vienna è un esempio di un processo di rigenerazione urbana in cui gli interessi di tipo politico si combinano con motivazioni di carattere sociale, estetico ed emozionale. Il vasto complesso del MuseumsQuartier, con una superficie di oltre 60.000 m2, ospita più di 40 strutture che si occupano di cultura ed arte moderna e contemporanea: due importanti musei, il Leopold Museum e il Museum of Modern Art Ludwing Foundation Vienna (MUMOK), spazi dedicati a mostre d’arte contemporanea, festival e rassegne e numerose istituzioni culturali e centri per la danza (il TanzQuartier), l’architettura (l’Architekturzentrum Wien), per i servizi educativi rivolti ai bambini, negozi, ristoranti ed infine il distretto dedicato all’arte digitale, al design e alla moda, denominato Quartier21, con studi di produzione per i nuovi media, e residenze d’artista.

L’idea della costituzione del MuseumsQuartier risale alla fine degli anni settanta del secolo scorso, quando all’interno di un dibattito parlamentare il governo federale austriaco avanzò la proposta di trasformare le vecchie scuderie imperiali, ubicate nel centro storico della città, in un complesso destinato ad ospitare musei e numerose istituzioni artistiche e culturali, suscitando un accesso dibattito politico. A partire dal 1980 la gestione dell’intero progetto di riconversione è stata affidata ad un’agenzia di sviluppo di proprietà pubblica, appartenente per il 75% al governo federale nazionale e per il restante 25% alla Città di Vienna. É proprio la città di Vienna ad indire due concorsi di architettura, uno nel 1986, ed un ulteriore nel 1989, per la trasformazione delle antiche scuderie in un distretto culturale multifunzionale.

Il progetto vincitore, presentato dallo studio viennese di architettura Ortner & Otner, viene approvato nel 1990 dal parlamento federale austriaco, e la sua completa realizzazione ed inaugurazione si ha, dopo varie interruzioni e modifiche strutturali al progetto originale, nel 2001 ed infine nel 2002, con l’apertura del Quartier21, il cosiddetto Future Lab. Occupa la facciata settecentesca del complesso del MuseumsQuartier, di circa 4900 metri quadrati, ed è una piattaforma per laboratori di design, cinema, e-music, moda, new media e net cafè. Dal 2003, grazie alla disponibilità di alcuni spazi, Quartier 21 offre un programma di Artist-in-Residence, con l’obiettivo di espandere il ruolo del MuseumsQuartier di Vienna a uno dei più ampi complessi culturali nel mondo, nel medio e lungo termine, attraverso il coivolgimento attivo e continuo degli artisti internazionali, e promuovere lo scambio culturale internazionale, in particolare con i paesi direttamente confinanti con l'Austria e con gli altri paesi europei.

Fonti

http://quartier21.mqw.at/