V╠AS VERDES, SPAGNA

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Strategia

Progetto per la trasformazione della rete nazionale spagnola di linee ferroviarie (oltre 7.000 chilometri) dismesse o lasciate incompiute e mai pi¨ completate, per lo sviluppo di iniziative legate al riutilizzo ecoturistico.

Attori

Promotori - 1993il Ministerio de Obras P¨blicas, Transportes y Medio Ambiente, oggi Ministerio de Medio Ambiente

Destinatari - escursionisti e ciclisti

Altri soggetti - Fundacýon de los Ferrocarriles Espa˝oles (FFE - coordinamento del progetto) con la collaborazione di ADIF, RENFE Operadora e FEV, Comunidades Aut˛nomas, Diputaciones y Ayuntamientos, gruppi di ciclisti, ecologisti e collettivi di cittadini.

In cosa consiste il meccanismo

Educazione - proporre uno stile differente di vita e di utilizzo dei tracciati in disuso delle ferrovie

Contenuti e organizzazione

Il programma Vias Verdes Ŕ il risultato di un accordo di cooperazione tra MOPTMA, che si Ŕ impegnata a stanziare una somma di 6 milioni di euro all'anno per la costruzione delle greenways, FEVE e RENFE, che hanno contribuito con le loro linee abbandonate, cosý come FFE che ha la responsabilitÓ di promuovere, coordinare ed informare sul programma a livello nazionale. Il sostegno politico e sociale, ricevuto dal programma Vias Verdes spagnolo, come pure la promozione fatta dai media, Ŕ stato molto significativo ai fini del successo stesso. Nel giugno 2001, il Parlamento nazionale (Senado) ha votato all'unanimitÓ una mozione, incoraggiando il governo spagnolo a migliorare gli strumenti necessari e le leggi al fine di convertire tutte le linee ferroviarie in disuso del paese in Vias Verdes.

La procedura per la realizzazione di una Via Verde Ŕ la seguente. Le autoritÓ locali e/o regionali interessate redigono un piano di fattibilitÓ, con la collaborazione (se richiesto) della FFE: viene analizzato lo stato della proprietÓ del terreno e viene definito un concorso di progettazione per la riqualificazione della linea ferroviaria in greenway, in accordo con le autoritÓ locali e le associazioni. Gestione e la manutenzione del verde, sia attraverso consigli locali, o loro comunitÓ, provinciali o regionali, o attraverso consorzi, societÓ o fondazioni create per questo specifico scopo. Una volta che lo studio di fattibilitÓ Ŕ stato completato, le misure concordate vengono incorporate nel piano di costruzione, la cui assicurazione pu˛ essere finanziata in uno dei tre modi seguenti: interamente da MIMAM, co-finanziato attraverso MIMAM e altre autoritÓ regionali o locali (questa Ŕ la formula pi¨ utilizzata), o tramite uno specifico progetto di finanziamento adattato alle condizioni regionali o locali.

Gli strumenti di comunicazione del progetto sono il sito web e una serie di guide periodicamente aggiornate e pubblicate a cura della FFE

SostenibilitÓ

Il programma Vias Verdes Ŕ il risultato di un accordo di cooperazione tra MOPTMA, che si Ŕ impegnata a stanziare una somma di 6 milioni di euro all'anno per la costruzione delle greenways, FEVE e RENFE, che hanno contribuito con le loro linee abbandonate, cosý come FFE che ha la responsabilitÓ di promuovere, coordinare ed informare sul programma a livello nazionale. Il sostegno politico e sociale, ricevuto dal programma Vias Verdes spagnolo, come pure la promozione fatta dai media, Ŕ stato molto significativo ai fini del successo stesso. Nel giugno 2001, il Parlamento nazionale (Senado) ha votato all'unanimitÓ una mozione, incoraggiando il governo spagnolo a migliorare gli strumenti necessari e le leggi al fine di convertire tutte le linee ferroviarie in disuso del paese in Vias Verdes.

In aggiunta a questo investimento, si aggiungono i costi di ripristino degli edifici da utilizzare per l'installazione delle attrezzature e dei servizi complementari (in molti casi, questo tipo di investimento Ŕ superiore al costo di costruzione degli itinerari delle Výas Verdes).

Iniziato nel 1993, il programma Ŕ tutt'ora in corso.

Valutazione

Alcune delle greenways realizzate giÓ hanno avuto un effetto positivo sulla ridistribuzione del turismo di massa, ponendosi come alternativa al turismo balneare, per esempio: la Via Verde Carrilet (102 km, completata nel 2000) che attraversa una regione vulcanica e piedi dei Pirenei, e arriva alla antica cittÓ di Girona, e alla Costa Brava. Il successo di questo percorso Ŕ stato tale, che ha incoraggiato gli uomini d'affari locali, i proprietari di alberghi e ristoranti a chiedere l'autorizzazione per pubblicizzare le loro aziende lungo il percorso.

L'effetto positivo delle greenways sulle aree che attraversano non Ŕ limitata al settore turistico, ma produce altri effetti molto diversi sulla dinamica della popolazione locale e l'economia fin dall'inizio della sua costruzione. Questi effetti sono pi¨ significativi se si considerano le zone rurali, come nel caso della Sierra Via Verde (36 km giÓ costruiti). Qui, grazie alla Scuola-Laboratorio di formazione e ai programmi di lavoro, gruppi di 60 giovani disoccupati sono stati occupati per due anni alla riabilitazione delle quattro ex-stazioni lungo la greenways e ad installare strutture turistiche: finora, la Sierra Via Verde ha permesso di creare 17 nuovi posti di lavoro.

Nel 2005, dodici anni dopo il suo lancio, il saldo del programma in Spagna Ŕ stato molto positivo. Pi¨ di 60 milioni di euro sono stati investiti nel convertire 1.500 chilometri di linea ferroviaria in disuso in 45 Vias Verdes, e ci sono oltre 350 chilometri per cui il progetto Ŕ giÓ portato a termine.

Il grande pregio di questo programma Ŕ stato senza dubbio quello di sviluppare una segnaletica omogenea per tutte le greenways. Fin dall'origine il programma Výas Verdes ha avuto un proprio logo identificativo raffigurante alcune traverse ferroviarie, che richiamano la particolare origine di questi percorsi verdi, e un nome comune per indicare tutte le greenways ricavate da linee ferroviarie dismesse. Ad essi si aggiunge per ogni percorso un nome proprio tratto dagli elementi geografici, storici o culturali presenti nella zona attraversata che permette di distinguerlo dagli altri. Questi elementi hanno contribuito alla promozione di questi percorsi rendendoli estremamente popolari tra la gente e determinandone un ampio successo. Un aspetto fondamentale, a questo proposito, Ŕ stata la pubblicazione da parte della FFE delle diverse guide degli itinerari.

Storia

Il programma Vias Verdes (Greenways) Ŕ stato lanciato in Spagna con l'obiettivo di sviluppare percorsi per il trasporto non motorizzato utilizzando le linee ferroviarie in disuso. Fin dall'inizio questo programma ha visto una stretta cooperazione tra i diversi settori dell'amministrazione pubblica (a livello locale e regionale), comprese le compagnie ferroviarie, i gruppi di cittadini e varie associazioni. Il programma inizia nel 1993, quando l'ex ministro dei Lavori pubblici, trasporti e ambiente (MOPTMA), insieme con le due imprese ferroviarie di Stato (ADIF, RENFE Operadora e FEVE) commissiona alla Fundacýon de los Ferrocarriles Espa˝oles (FFE) l'elaborazione di un inventario nazionale delle linee ferroviarie dismesse. A queste si aggiungevano altre 89 vecchie ferrovie private utilizzate come raccordi da miniere e industrie ed aventi un'estensione di 1.920 km: erano presenti in Spagna circa 7.600 chilometri di linee ferroviarie abbandonate. Alla fine del 1993 iniziarono le prime realizzazioni concrete. I primi progetti furono sviluppati direttamente dalla Fondazione, ma ben presto fu chiaro che questo compito poteva essere meglio svolto a livello locale, ed oggi tutti i progetti sono portati avanti dagli enti locali, sotto la supervisione della Fondazione stessa.

Nel 1997 viene pubblicata a cura della FFE una Guida Vias Verdes (primo volume), in cui sono descritti pi¨ di 1000 chilometri di itinerari.

Nel 1998 viene istituita a Namur (Belgio) l'associazione europea delle Greenways (European GreenWays Association - EGWA), con l'obiettivo di informare e promuovere la creazione di greenways a livello europeo, e FFE viene eletta alla presidenza dell'EGWA. Nel mese di ottobre 2000 il programma spagnolo consegue il riconoscimento internazionale pi¨ ambito, quando il FFE riceve l'United Nations Best Practices Habitat International Award. Questo premio ha incoraggiato il FFE ad organizzare pi¨ iniziative internazionali con lo scopo di diffondere l'esperienza spagnola come una pratica di riferimento per alcuni altri paesi, specialmente in Portogallo e nelle nazioni latino-americane: questo porta ad organizzare nel 2002 la prima conferenza internazionale sulle Výas Verdes in America latina, in collaborazione con le Nazioni Unite e il Governo spagnolo.

Un secondo volume delle guide agli itinerari delle Vias Verdes Ŕ stato pubblicato nel 1999, compresi gli 800 chilometri di nuove greenways. Dal 1999 in poi viene organizzata, a livello nazionale, la Giornata delle Vias Verdes: ogni seconda domenica di maggio, i vari consorzi di Vias Verdes, in collaborazione con le associazioni dei cittadini e col coordinamento dalla FFE, celebrano feste popolari e le attivitÓ. Questo evento Ŕ sicuramente un grande successo ed Ŕ ampiamente pubblicizzato dalla stampa.

Nel 2000 la FFE ha lanciato il sito web ufficiale del progetto.

Fonti

http://www.viasverdes.com/